Commentare: 2010-01-09 13:02
Assemblea provinciale Coldiretti, all'ordine del giorno c'è da approvare per l'ennesima volta lo Statuto; siccome vedo che ci allontaniamo sempre più dal sindacalismo, pongo cinque emendamenti. Il secondo emendamento con il 51% non ha i voti sufficienti per essere approvato in quanto ci vuole un quorum dei due terzi, pertanto viene proposto di discuterlo come ultimo. La discussione è molto accesa tra le due fazioni, non era mai successo in casa Coldiretti di spartire i Dirigenti in modo così netto. Dopo la seconda votazione con solo un 56% dei voti a favore dell'emendamento, gia prevedo la pacca sulla spalla dell'amico Natale, oggetto della contesa, che giuggiolandosi mi dice "Ti è andata male oggi". Chiedo il microfono per difendere la mia proposta, più volte vengo ignorato, dopo il terzo intervento di Bergese non mi trattengo più e dico chiaramente che se il microfono non me lo danno vengo a prendermelo. Un tantino titubante Gatto me lo porge, parlo all'assemblea in modo diretto e chiarisco le motivazioni del mio emendamento. Passiamo alla terza votazione e l'emendamento viene approvato con il 68% ed un bel numero di astenuti. Il Direttore mi sembra preoccupato, avrà pensato: possibile che quel contadino riesca ad essere così convincente? Dove avrà trovato tutto quel carisma? E se in futuro, su argomenti ancor più importanti e delicati riuscisse ad essere così convincente? Oltre che Ultimo Emendamento non è che sarà anche l'Unico Emendamento approvato in casa Coldiretti?




