Le favole di un nonno.

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Controlli, controllori e controllati

Categoria: La mafia del vino nel sud ......
Commentare: 2010-07-14 23:12

Che in Italia ci siano troppi controllori é pacifico, per quanto riguarda il mondo vitivinicolo, oltre al ICQ, NAS, CCIAA, ASL, Antisofisticazioni vitivinicole della Provincia di Cuneo, potremmo aggiungere GDF, e CFS, dulcis in fundo è arrivata pure Valoritalia. Con tutti sti controllori, chissà quanti controlli? Come mai allora una denuncia presentata il 15 maggio 2008 al NAS di Alessandria e successivamente portata a conoscenza di tutti i controllori citati, a tutt oggi non ha ancora ricevuto risposta scritta? Forse ho trovato solo muri di gomma come aveva previsto un apprezzato enologo dell'albese.
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Siamo i più Bravi

Categoria: La mafia del vino nel sud ......
Commentare: 2010-07-14 23:02

Al pari dei Bravi di manzoniana memoria, noi piemontesi siamo i più bravi di tutti. Siamo i più bravi nel fare vini come il Barolo e Barbaresco, così come siamo bravi a fare anche lo Champagne o pseudo tale. Siamo stati talmente bravi da far morire 19 persone con il metanolo e nonostante tutto continuare a vendere vino.
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Il GAL ed il galletto

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2010-01-09 13:08

Siamo soliti sentir dire da politici e sindacati che non si devono fare interventi a pioggia, bensì interventi a lunga programmazione. Io seguendo gli eventi devo ampliare l'azienda in quanto i confinanti vendono i loro terreni. Finalmente nel 2002, sapendo che il nuovo GAL diventerà operativo, mi preparo per costruire la cantina, finalmente ho la licenza del comune, ho prenotato il muratore ed inizio a demolire il vecchio fabbricato. A settembre chiedo ad un membro del GAL a che punto sono con i Bandi, mi rassicura dicendomi di avere pazienza ed aspettare. Aspetto con pazienza ripeto la domanda sovente ma sembre vengo rassicurato che è solo questione di tempo. Finalmente dopo tanta attesa il 26 febbraio ricevo la e-mail con allegato il bando, finalmente. E' tardi leggerò il tutto all'indomani sera. Certamente sette mesi per stilare un Bando sono tanti, il problema è che a me però concedono solo 20 giorni per costruire la cantina, "Impossibile" dice il muratore, ci credo bene il cemento ha i suoi tempi e nessuno fa i miracoli. A questo punto concordo con quell'editorialista dell'Informatore Agrario che dice " certe leggi sono così ben fatte che si sa già a priori a chi andranno i soldi". Peccato 50.000 euro mancati, mah faranno la fortuna di altre aziende, non della mia se aggiungo IVA e interessi sfioro gli 80000; peccato sarebbero stati di grande aiuto a chi in agricoltura ci ha creduto e ha lavorato permettendosi anche il lusso di avere un giovane rincalzo. Avrei meritato di più! Chissà a chi sono andati e chissà a cosa saranno serviti a fare quei soldi?
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l'ultimo emendamento

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2010-01-09 13:02

Assemblea provinciale Coldiretti, all'ordine del giorno c'è da approvare per l'ennesima volta lo Statuto; siccome vedo che ci allontaniamo sempre più dal sindacalismo, pongo cinque emendamenti. Il secondo emendamento con il 51% non ha i voti sufficienti per essere approvato in quanto ci vuole un quorum dei due terzi, pertanto viene proposto di discuterlo come ultimo. La discussione è molto accesa tra le due fazioni, non era mai successo in casa Coldiretti di spartire i Dirigenti in modo così netto. Dopo la seconda votazione con solo un 56% dei voti a favore dell'emendamento, gia prevedo la pacca sulla spalla dell'amico Natale, oggetto della contesa, che giuggiolandosi mi dice "Ti è andata male oggi". Chiedo il microfono per difendere la mia proposta, più volte vengo ignorato, dopo il terzo intervento di Bergese non mi trattengo più e dico chiaramente che se il microfono non me lo danno vengo a prendermelo. Un tantino titubante Gatto me lo porge, parlo all'assemblea in modo diretto e chiarisco le motivazioni del mio emendamento. Passiamo alla terza votazione e l'emendamento viene approvato con il 68% ed un bel numero di astenuti. Il Direttore mi sembra preoccupato, avrà pensato: possibile che quel contadino riesca ad essere così convincente? Dove avrà trovato tutto quel carisma? E se in futuro, su argomenti ancor più importanti e delicati riuscisse ad essere così convincente? Oltre che Ultimo Emendamento non è che sarà anche l'Unico Emendamento approvato in casa Coldiretti?=/
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L'iscrizione del Quagliano

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2009-01-21 23:51

Ad inizio 1982 volendo mettere un'etichetta al vino Quagliano, vado a Cuneo per cercare l'ufficio preposto all'iscrizione del vitigno. In Provincia nessuno ne sa niente, alla Camera di Commercio men che meno, all'Ispettorato agrario cadono dalle nuvole. Piuttosto desolato vado a ragguagliarmi con il Direttore della Coltivatori Diretti Cantamessa, basta una telefonata al Presidente della CCIAA ed un quarto d'ora dopo ecco Martini a ricevermi. Nonostante i continui solleciti la cosa si dilunga più del dovuto, finalmente nel 1994 arriva l'iscrizione, seppur provvisoria del Quagliano nel Catalogo Nazionale per uve da vino. Chissà perchè poi non anche in quelle da tavola? Finalmente posso etichettare il mio vino con l'unica etichetta a norma ai sensi di legge esistente prima dell'avvento della Denominazione di Origine Controllata. Già l'anno seguente mi ritrovo d'accapo poiche la D.O.C. Piemonte annulla l'Indicazione Geografica. Tra i tanti Misteri c'è da chiedersi come mai non siamo stati inseriti nella D.O.C. Piemonte?
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L'Aquila e i ciucun

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2009-01-21 23:23

Non capita tutti i giorni che arrivi in provincia di Cuneo il Presidente nazionale della Coltivatori Diretti, l'allora Presidente Lobianco incontra i dirigenti a Savigliano, quale ghiotta occasione, solo che non ricevo alcun invito, gentilmente un amico mi passa la notizia invitandomi a presentarmi. Solita tiritiera Lui parla e riceve un sacco di applausi poi interviene Sacchetto dove gli presenta molti problemi che attanagliano l'agricoltura, incalzo io rimproverandogli alcune cose ma mi soffermo in particolare sul Progetto Aquila; quello che a parole doveva portare innovazione e ricchezza in campagna ma che dopo dieci anni non aveva porta proprio nulla solo fumo e parole.
Concludo ironicamente dicendogli che probabilmente la covata dell'Aquila era andata a male e ci eravamo ritrovati con dei "ciucun".
La battuta evidentemente non gli piaque, il suo sguardo tagliente mi dimostrò che avevo colpito nel segno e difatti rimase molto seccato. Tre mesi dopo dava le dimissioni da Presidente, finalmente un pochino di coerenza. Mica sarà stata colpa mia?
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L'acqua ed il rospo

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2009-01-21 23:21

Sono passati una decina di anni da quando nel 1982 abbiamo costituito il Consorzio Irriguo, ma di contributi nemmeno l'ombra. Chiacchierando con una persona vengo a sapere che non tutto è chiaro a proposito di un importante acquisto immobiliare. Un semplice controllo alla Conservatoria e capisco che nelle sue insinuazione forse c'è qualcosa di vero. Quando mi presento al Facente Funzione per chiedergli lumi, noto in Lui una certa agitazione, mi consiglia di lasciar perdere per il bene di tutti ma in particolar modo anche per il mio. Mi lamento del fatto che io devo star buono mentre chi sta in alto pensa a tutt'altro meno che ai nostri problemi. Alla fine le sue argomentazioni riescono a convincermi. Morale: quindici giorni dopo (sarà un caso) arriva la delibera della giunta regionale che approva il progetto del Consorzio irriguo che presiedo. Finalmente, la collina veramente aveva bisogno dell'opera specialmente in questi anni molto siccitosi dove l'acqua scarseggia sempre più. Per la prima volta nella mia vita ho taciuto per il bene di tutti ed è arrivata l'acqua. Sinceramente mi sarebbe piaciuto andare a fondo della cosa e renderla pubblica. Sarà per questo che quando ci penso mi sento come un rospo in gola?
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Il primo incontro

Categoria: Coltivatori mal diretti
Commentare: 2009-01-21 23:17

Il primo approccio politico con la Coltivatori Diretti avvenne quando ero poco più che ventenne. Non avendo voglia di partecipare ad una riunione preelettorale in cui si doveva dibattere sulle problematiche politiche della categoria, mio padre pensò bene di delegarmi a rappresentarlo. Nella sua relazione, Baldi non lasciò spazio ad alcuna discussione, lagnandosi di tutto quanto sin allora deciso a livello politico in quanto o era stato mal impostato o mal eseguito, insomma tutto non andava. Che dire? alla fine quando finalmente potei intervenire feci solo presente una cosa: visto che sin'ora al governo c'era la DC che aveva la maggioranza di governo, se proprio tutto non andava come diceva lui allora sarebbe stato meglio votare i comunisti. Un timido applauso seguito da un "Bravo!" si levò dal fondo della sala. Certo la cosa non piaque a Baldi che parlottò con Lombardi. Morale; per alcuni anni non ricevemmo più alcuna convocazione alle riunioni della Coltivatori Diretti.
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