Commentare: 2009-01-21 23:51
Ad inizio 1982 volendo mettere un'etichetta al vino Quagliano, vado a Cuneo per cercare l'ufficio preposto all'iscrizione del vitigno. In Provincia nessuno ne sa niente, alla Camera di Commercio men che meno, all'Ispettorato agrario cadono dalle nuvole. Piuttosto desolato vado a ragguagliarmi con il Direttore della Coltivatori Diretti Cantamessa, basta una telefonata al Presidente della CCIAA ed un quarto d'ora dopo ecco Martini a ricevermi. Nonostante i continui solleciti la cosa si dilunga più del dovuto, finalmente nel 1994 arriva l'iscrizione, seppur provvisoria del Quagliano nel Catalogo Nazionale per uve da vino. Chissà perchè poi non anche in quelle da tavola? Finalmente posso etichettare il mio vino con l'unica etichetta a norma ai sensi di legge esistente prima dell'avvento della Denominazione di Origine Controllata. Già l'anno seguente mi ritrovo d'accapo poiche la D.O.C. Piemonte annulla l'Indicazione Geografica. Tra i tanti Misteri c'è da chiedersi come mai non siamo stati inseriti nella D.O.C. Piemonte?




